Le prospettive dell’extralberghiero in Italia nel 2025

Il 2025 segna una fase cruciale per l’ospitalità extralberghiera italiana, un settore vivace, in continua espansione, ma non privo di sfide. Bed-and-Breakfast.it ha recentemente sondato la situazione raccogliendo testimonianze dirette di oltre 1700 operatori. Ecco i trend emergenti e le opportunità da cogliere per gli host e gli investitori del settore.

Un settore dinamico e in crescita

La maggior parte delle strutture è a gestione familiare (oltre il 60% degli host gestisce autonomamente strutture con poche camere). Gli operatori hanno in media oltre 45 anni, con una forte presenza femminile e molti imprenditori che intraprendono l’attività come seconda occupazione.

Dove sono le strutture?

  • Nord Italia (50%)
  • Centro, Sud e Isole (50%)

Le strutture sono distribuite tra grandi città, piccoli borghi e aree naturali, intercettando vari segmenti di turisti.

Andamento economico: un mercato che si stabilizza

La situazione economica degli operatori migliora progressivamente:

  • 45,3% dichiara di non avere difficoltà finanziarie (in netto aumento rispetto agli anni precedenti).
  • Ricavi medi annui: circa 26.500 euro.
  • Prezzo medio per notte tra 60 e 100 euro (fascia prevalente: 71-80 euro).

Pet-Friendly: una nicchia in crescita

Gli ospiti a quattro zampe stanno diventando un segmento di mercato rilevante:

  • Circa 40% delle strutture accetta animali senza restrizioni.
  • Chi accoglie animali domestici raramente riceve lamentele (92,3%).

Questo trend apre interessanti opportunità per distinguersi dalla concorrenza.

Sostenibilità: il futuro dell’ospitalità

La sensibilità ambientale è un trend che continuerà a crescere:

  • 94,8% usa lampadine a basso consumo.
  • 35% ha installato pannelli solari (contro una media nazionale del 5%).

Investire in sostenibilità è quindi strategico sia per attrarre ospiti consapevoli sia per risparmiare sui costi.

Chi sono i clienti e cosa cercano?

La clientela è prevalentemente internazionale (60%), proveniente principalmente da Germania, Francia e Paesi Bassi, ma anche gli italiani restano numerosi. Si tratta spesso di coppie (41-55 anni), che soggiornano in media 1-3 notti, con particolare attenzione a:

  • Accoglienza e rapporto con l’host (76%)
  • Qualità dell’alloggio
  • Posizione
  • Offerta della colazione

Digitalizzazione e marketing online

Le OTA restano il principale canale di vendita (93%). Tuttavia, c’è ampio margine per migliorare la promozione diretta:

  • Solo il 27,2% utilizza Facebook e il 21,6% Instagram.
  • Investimenti in pubblicità a pagamento (Google ADS) si fermano al 7,6%.

Incrementare la visibilità online è una leva fondamentale per aumentare i ricavi e ridurre le commissioni.

Sfida burocratica: una semplificazione necessaria

La burocrazia rimane una criticità importante:

  • Oltre il 50% ritiene il Codice identificativo nazionale (Cin) utile, ma circa il 40% lo considera inefficace.
  • Il 75% dei gestori chiede procedure più semplici e una piattaforma unica nazionale.

Check-in e software gestionali: margine di crescita

Il settore è ancora indietro nella digitalizzazione operativa:

  • 80% gestisce il check-in di persona, solo il 5,4% usa self check-in.
  • 56,7% dei gestori non utilizza software gestionali, mentre solo il 34,9% ne ha uno completo.

Migliorare l’organizzazione attraverso strumenti digitali può semplificare il lavoro e migliorare l’esperienza degli ospiti.


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