Affitti per studenti: incentivi e nuove opportunità per il mercato immobiliare

Negli ultimi anni, la domanda di alloggi per studenti fuori sede è aumentata in modo esponenziale, mettendo sotto pressione il mercato delle locazioni nelle principali città universitarie italiane. A fronte di canoni inaccessibili e della crescente concorrenza degli affitti brevi turistici, le amministrazioni locali stanno introducendo misure di incentivo per favorire contratti a canone concordato e soluzioni di locazione agevolata.

Secondo un’analisi di Scenari Immobiliari per Il Sole 24 Ore, entro il 2027 il numero di contratti agevolati per studenti crescerà del 10,2%, con punte del 50% a Padova, 40% a Milano e 18,4% a Roma. Questo trend rappresenta un’interessante opportunità per investitori e proprietari di immobili, grazie a strumenti che riducono la tassazione e mitigano il rischio di morosità.

Le misure nelle principali città

Milano ha visto raddoppiare il numero di contratti a canone concordato nel 2024 rispetto all’anno precedente, anche grazie all’aliquota IMU ridotta al 7,3 per mille e alla possibilità di affittare singole stanze con tariffe prefissate.

A Roma, il Comune sta per lanciare l’Agenzia Sociale per l’Abitare per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi a prezzi calmierati, con contributi diretti ai proprietari che scelgono il canone concordato.

Bologna ha introdotto una garanzia contro la morosità fino a 12 mesi e incentivi per i locatori che scelgono studenti come inquilini, mentre a Padova si punta su un’aliquota IMU agevolata (10,2 per mille) e su progetti di coabitazione intergenerazionale.

A Genova, la società partecipata S.P.Im offre alloggi a canone forfettizzato tra 200 e 260 euro a stanza, mentre a Bari l’IMU per gli affitti agli studenti è scesa al 3 per mille. Parma, invece, sta destinando 174,8 milioni di euro alla riqualificazione di immobili pubblici per housing studentesco e social housing.

Opportunità per investitori e proprietari

L’incremento di agevolazioni e incentivi per i contratti a canone concordato rende il settore delle locazioni per studenti un segmento sempre più interessante per investitori e sviluppatori immobiliari. Il vantaggio fiscale, la maggiore stabilità contrattuale e la crescente domanda rendono questi strumenti un’alternativa strategica agli affitti brevi, spesso penalizzati da nuove regolamentazioni.

Per chi opera nel settore immobiliare, valutare l’adeguamento degli immobili ai requisiti del canone concordato e sfruttare le opportunità locali può rappresentare una leva importante per massimizzare la redditività e minimizzare i rischi di sfitto o morosità.

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